Capcom ha lanciato Resident Evil Requiem, il nuovo capitolo della celebre serie survival horror che domina il genere da quasi tre decenni. Disponibile su PS5, Xbox Series X|S e PC gaming, rappresenta un salto generazionale sia dal punto di vista narrativo che tecnico. Se possiedi una console next-gen, questo è uno dei titoli che giustifica davvero l'investimento nell'hardware di nuova generazione.
A differenza di molti annunci nel settore gaming, Resident Evil Requiem non è una semplice evoluzione della formula collaudata. Capcom ha ripensato completamente il DNA della serie, mescolando survival horror classico con elementi di horror psicologico che rendono l'esperienza significativamente più disorientante rispetto ai capitoli precedenti. Il risultato è un gioco che funziona sia per i veterani della saga che per i nuovi arrivati.
La trama: un nuovo inizio per la saga
Resident Evil Requiem si sviluppa dieci anni dopo gli eventi di Village, in un mondo dove l'Umbrella Corporation ha frammentato i suoi resti in multiple fazioni in conflitto ideologico e biologico. La storia segue due protagonisti paralleli: uno è un operativo dell'OCB (Organizzazione Centrale di Bioterrorismo) che scopre tradimenti interni che minano la sua lealtà, l'altro è un civile intrappolato nelle conseguenze biologiche di questa guerra invisibile.
La trama non è una semplice raccolta di plot twist confezionati. Capcom ha collaborato con sceneggiatori di film horror contemporanei per costruire una narrativa che mantiene coerenza interna, sviluppo dei personaggi tangibile e conseguenze reali alle scelte del giocatore. Le decisioni che prendi durante i primi 4-5 capitoli influenzano direttamente quali finali puoi raggiungere: ci sono quattro varianti significativamente diverse che richiedono scelte radicalmente opposte in momenti cruciali.
L'ambientazione principale è la città costiera di Ravencrest, una località apparentemente tranquilla costruita come stazione balneare negli anni '80. Quello che emerge gradualmente è che intere sezioni urbane sono costruite sopra laboratori sotterranei dell'Umbrella risalenti agli anni '90. I livelli iniziali sembrano relativamente "normali"—supermercati abbandonati, case residenziali vuote—ma man mano che scavi più profondamente, trovi evidenze di esperimenti biologici su larga scala con dettagli che raccontano storie personali di vittime.
Grafica e performance: il vero salto generazionale
Su PS5, Resident Evil Requiem gira a 60 fps stabili in modalità Performance, con risoluzione dinamica tra 2160p e 4K nativo. La modalità Cinematic offre 30 fps a 4K puro con ray-tracing avanzato e dettagli ambientali ancora più ricchi, inclusa ombreggiatura real-time per ogni fonte luminosa. Il caricamento iniziale dura circa 8 secondi grazie all'SSD della console.
Xbox Series X mantiene specifiche praticamente identiche, mentre Xbox Series S raggiunge 1440p a 60 fps con un ray-tracing leggermente meno aggressivo ma comunque visivamente impressionante per chi non possiede un televisore 4K.
Su PC, il gioco supporta risoluzioni fino a 4K con hardware adeguato: una RTX 4080 mantiene 4K stabile a 60 fps in modalità Ultra. DLSS 3 e FSR 3 sono entrambi implementati, permettendoti di ottenere prestazioni fluide anche su PC medi equipaggiati con RTX 3070 o RX 6800 XT. I tempi di caricamento variano significativamente: 4 secondi su SSD NVMe Gen 4 veloce, fino a 15 secondi su storage SATA standard.
Quello che colpisce davvero è il livello di dettagli ambientali che incide sulla gameplay: gli zombi reagiscono fisicamente all'ambiente circostante, le luci si riflettono realisticamente su superfici bagnate créando puddingles dinamici, e la gestione del fuoco è particolarmente raffinata. I nemici che bruciano si muovono con movimenti erratici e imprevedibili, con conseguenze tattiche concrete per il posizionamento del giocatore.
Gameplay: survival horror con profondità tattica
A differenza di Resident Evil 4-5 che virarono decisamente verso l'azione pura, Resident Evil Requiem ritorna al survival horror classico ma con meccaniche modernizzate che funzionano a beneficio della tensione complessiva.
Le munizioni sono veramente scarse: una playthrough media consuma circa 120 proiettili totali in una campagna di 14-16 ore. Questo costringe il giocatore a scegliere accuratamente quando combattere e quando evitare. La risorsa più preziosa è l'alcol denaturato, usato sia come disinfettante che come componente per esplosivi improvvisati. Troverai bottiglie di vino vuote in armadi per tutta Ravencrest; lo scopo non è narrativo ma meccanico—riempile con alcol e puoi creare molotov efficaci.
La stealth non è un sistema separato con barre di rilevamento visibili. Piuttosto, i nemici hanno campo visivo realistico condizionato da fattori ambientali: una zombie nel buio completo potrebbe non vederti anche se passi a 2 metri di distanza, ma lo stesso nemico in una stanza illuminata ti avvisterà da 15 metri. Questo crea tensione autentica perché non sai esattamente quando sei "scoperto" finché non iniziano a urlare.
Il crafting è intuitivo ma limitato: puoi creare bende da stracci e alcol, ma non sono una soluzione magica. Curare una ferita profonda richiede ricerca medica trovata nei laboratori. Se non la trovi, quella ferita si infetta nel corso di 20-30 minuti di gioco, riducendo lentamente la tua mobilità e salute massima fino a quando non trovi cure appropriate.
Longevità e modalità di gioco
La campagna principale offre circa 14-18 ore a difficoltà Standard. Aumentare la difficoltà non aggiunge solamente nemici più forti—cambia completamente la distribuzione delle risorse. Su Nightmare (difficoltà massima), le munizioni sono ridotte del 60% e gli equipaggiamenti medici sono distribuiti diversamente, costringendo strategie completamente nuove.
Esiste una modalità New Game+ che sblocca armi bonus e permette di portare un numero limitato di risorse dalla playthrough precedente. Più significativamente, New Game+ rivela informazioni aggiuntive negli ambienti che contestualizzano meglio la trama principale.
Una modalità Survival Time Attack permette di completare sezioni specifiche della campagna cronometrando il tempo, con classifiche globali. Non è semplice speedrun—i tempi richiesti per posizionarsi nei top ranking sono seri, richiedendo conoscenza profonda dei layout e delle spawnpoint nemici.
Considerazioni finali: vale la pena?
Resident Evil Requiem è un gioco che richiede attenzione e pazienza. Non è un action game mascherato da survival horror. Se sei cresciuto con Resident Evil 3 Nemesis o Code Veronica, troverai qui il DNA di quei giochi con tecnologia moderna. Se vieni dai titoli recenti più orientati all'azione, potrebbe inizialmente frustrarti la scarsità di munizioni e il pacing lento.
Il prezzo è standard per le release AAA attuali—€69,99 su console, €59,99 su PC durante il lancio (con sconto del 10% per i pre-order). Considerando la lunghezza della campagna, il New Game+ con varianti narrative e la
